Lasciai La Paz saltando nuovamente su un autobus per farmi un'altro viaggetto notturno di 10 ore... obiettivo: Uyuni. Era praticamente d'obbligo il tour nel deserto di sale, in effetti merita...
Arrivai a Uyuni alle 7 del mattino (senza praticamente chiudere occhio...) e 3 ore piú tardi le mie chiappe si trovavano giá su uno scoppiettante Toyota Land Cruiser in attraversata del deserto di sale.
Sono stati tre giorni intensi e piuttosto stancanti, molti i chilometri da percorrere, gli alloggi, i servizi e i giacigli erano esattamente confortanti... ogni mattina si doveva essere pronti a ripartire alle 4... ma insomma, ce l'ho fatta e ne é valsa la pena!
Nel tour di Uyuni ho fatto conoscenza di un nuovo compagnio di viaggio: Ekaitz, un giovane viaggiatore proveniente... dai Paesi Baschi, ma che vive (guarda caso) a Barcellona da ormai 7 anni. Lavorava in un bar/ristorante di tapas che ho frequetai anch'io per un certo periodo, fino a che i prezzi hanno smesso di essere accettabili...
Insieme a Ekaitz (Eka, per gli amici) ho effettuato lo spostamento piú stancante di tutto il mio viaggio; quello dell'attraversamento della frontiera di Villazón-La Quiaca. L'effetto che ho percepito é in un certo senso simile all'attraversamento della frontiera tra Svizzera e Italia... E come una buonissima parte degli argentini non conosce la Bolivia, anche molti italiani non sono mai stati in Svizzera...
Quella degli argentini è una strana storia; attualmente quasi ossessionati (non tutti perfortuna..) dalla cultura e gli standard europei e in generale si sentono economicamente mooooolto "poveri".
Beh... tutto dipende naturalmente dal punto di vista (ricordo ancora una volta la Bolivia..); in un certo senso, peró, é vero: il costo della vita rispetto a ció che guadagnano é al momento decisamente piú alto che in Europa (vedremo poi fino a quando..) e il "contrasto" socio-economico tra i "ricchi" e la supposta "classe media" sembra essere piuttosto marcato.
In generale, peró, non posso evitare di notare una grandissima somiglianza, piú che con l'Europa e l'Italia in particolare, anche con un'altra nazione che visitai qualche anno fa... Gli Stati Uniti d'America. Se mi guardo intorno, come a Mar del Plata per esempio, non faccio altro che vedere interi quartieri con ville e villette con gardini e giardinetti da ogni parte, nei stili architettonici piú variegati (fa quasi concorrenza al Ballenberg svizzero..), le reti stradali cittadine seguono la quadricolatura romana e il territorio é stato invaso e ora popolato praticamente da solo bianchi di origine europea. L'"apparenza" e l'estetica sono valori decisamente predominanti, le immense distese di terre coltivate sono oramai quasi tutte monoculture industriali e la maggioranza a semenza transgenica e... la pizza ha troppa mozzarella, la pasta troppo spessa e i pop-corn sono zuccherati... (uffa!).
A differenza degli statunitensi non si parla un inglese con una patata in bocca, bensí uno spagnolo senza arrotolare la lingua.. La gente "povera" é leggermente meno (ma leggermente..) fan di Coca Cola e della fast-food industry e il problema dell'obesitá, benché esista, non é ancora cosí comune.
La "stanza dei bottoni" del mondo, non risiede qui, ma temo vi si sia insediata una buona “succursale”...
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